Lansdale sta diventando piano piano uno degli scrittori che sto leggendo di più, sopratutto in quest'ultimo periodo.
Da fan sfegatata delle assurde vicende di Leornard e Hap non potevo farmi mancare la lettura di Devil Red.
Inanzi tutto, per quelli che non conoscono Leonard e Hap (ma come si fa a ingnorarli?!?) basti sapere che sono due personaggi che finiscono nelle vicende più assurde e si improvvisano detective. Il primo è nero e gay, il secondo bianco e convive con la sua Brett, una rossa focosa.
In Devil Red i due amici lavorano per un agenzia investigativa del loro amico, nonchè ex poliziotto, Hanson.
Tutto procede "normalmente" fin tanto che devono recuperare i soldi che qualche vecchietta s'è vista scippare dal delinque del quartiere, ma le cose cambiano quando si trovano davanti ad un caso poco limpido: una ricca signora chiedo loro di scoprire chi abbia ucciso il suo amato figliolo.
Ed ecco che la loro vita comincia a complicarsi come al solito: questa volta si trovano in mezzo ad una setta di vampire, omicidi, gente bizzarra e come se non bastasse la Dixie Mafia e la serial killer Vanilla Ride.
Come in ogni vicenda, i loro avversari li vogliono far fuori,ma i nostri due eroi venderanno cara la pelle.
Questa volta troveremo un Hap in profonda crisi esistenziale e un Leonard che rischia di morire per un pacchetto di biscotti alla vaniglia.
Splendido: da leggere tutto d'uno fiato!
Anche questa volta Lansdale è riuscito ad entusiasmarmi dalla prima all'ultima pagina!
Mi piace leggere, e sul mio comodino non manca mai un libro che mi tenga compagnia
domenica 30 settembre 2012
lunedì 17 settembre 2012
Echi Perduti di Joe R. Lansdale
Ormai i libri di Lansdale sono divenuti per me una piacevole compagnia prima di mettermi a dormire la sera: dopo aver letto di tutti quegli spargimenti di sangue, il mio letto diventa più confortante del solito!
Sono reduce dalla lettura di Echi Perduti, una miscelazione di thriller, noir e pulp saggiamente dosata e che ti intrappola nella sua rete di avvenimenti, col risultato che questo libro lo leggi veramente in pochissimo tempo.
Questa volta il protagonista è Harry, un ragazzino che da piccolo, dopo aver avuto gli orecchioni, acquisisce una dote speciale: riesce a rivivere e rivedere tragiche scene del passato tramite i suoni e se ne rende conto quanto per gioco entra in un vecchio locale dove era stato commesso un omicidio e il solo sbattere in una porta lo manda in trance e lui vede tutta la scena, compreso l'assassino.
Quando si immerge in questi stati però riesce a provare anche il dolore delle persone ed è per questo che per lui questo dono è una sorta di incubo da cui cerca di scappare.E lo fa buttandosi anche nell'alcol.
Queste ubriacature gli faranno conoscere anche Tad, un ubriacone come lui, con cui consoliderà una forte amicizia tanto che decideranno insieme di uscire dal tunnel dell'alcol.
Ma il dono di Harry è sempre lì dietro all'angolo e quando la sua vita sembra prendere il verso giusto, gli appare una scena che sembra tratta da un film dell'orrore dove l'assassino sembra essere il padre della sua ragazza.
Da qui le cose prendono un verso pericoloso, ed Harry dovrà affrontare le cose col solo aiuto di Tad e di Kayla, un amica di infanzia entrata in polizia.
I fans di Lansdale questo non se lo possono far mancare, ne vale veramente la pena! Dopo averlo letto ti viene da controllare che non ci sia qualche cadavere chiuso nel congelatore...
giovedì 6 settembre 2012
L'anno dell'uragano di Joe R.Lansdale
Vediamo un po'...cosa possiamo dire di questo libro che non sia già stato detto?
Il fatto che sia Lansdale l'artefice è già una promessa per gli amanti del genere, mentre per i "simpatizzanti" tra cui mi sento di rientrare è uno sballo.
Proprio così, un libro spassoso perchè per quanto uno provi ad indovinare gli eventi, non ci azzeccherà una virgola.
E vi dirò di più: a metà libro, che non era poi tanto grosso, ero così curiosa che ho chiesto qualche info al mio compagno, per capire almeno se ci azzeccavo.
Naturalmente ho toppato di brutto.
Anche perchè, diciamocelo,se Lansdale fosse prevedibile, perderebbe molto della sua magia.
Ma veniamo alla trama scritta da una penna un tantino più violenta del solito, senza però dimenticare quella vena di humor freddo.
Scenario della vicenda Galveston, un'isola sulla costa texana (ovviamente no?) nel 1900, periodo di grandi uragani.In questa isoletta si svolgono vari incontri di pugilato clandestini presso lo Sporting Club, per il divertimento dei bianchi che impazziscono nel vedere un nero che le prende di santa ragione.
Nell'ultimo incontro però è stato Lil Arthur,afroamericano, a uscirne vincitore, cosa che agli organizzatori non è proprio andata giù.
Organizzano quindi un incontro tra Lil Arthur e Jim McBride, un bianco che non ha pietà per nulla.
In attesa dell'incontro faremo conoscenza con la gente del posto mentre il cielo si fa sempre più nero e l'acqua sempre più minacciosa.
Nonostante l'uragano devasti tutto, i due avversari non rinunciano all'incontro...ma come andrà a finire?
E' violento sì, ma fa emergere delle crude realtà dell'epoca (e comunque sempre attuali).
Un'unica nota di rammarico è che mi sono mancati Leonard Pine e Hap Collins, ma è una cosa personale, mi ci sono affezionata!
sabato 1 settembre 2012
Il Club Delle Ricette Segrete di Andrea Israel e Nancy Garfinkel
Ho finito di leggere questo libro proprio l'altra sera.
Definirlo solamente libro è un po' riduttivo visto che al suo interno raccoglie numerose, nonchè curiose,ricette.
E' un romanzo epistolare che si compone della fitta corrispondenza tramite lettere e mail di Valerie e Lilly, le nostre protagoniste.
Durante la loro infanzia, negli anni Sessanta, si scambiavano missive cartacee e sono proprio queste a condurci alla loro storia e alla loro amicizia che negli anni ha subito una forte rottura.
In ogni lettera non mancava mai una ricetta segreta che ha dato vita al loro club personale.
Valerie è seria e composta,mentre Lilly è uno spirito decisamente ribelle che ama assaporare la vita in tutti i suoi aspetti.Per anni si perdono vista e non si scrivono più a causa di una lite.
Alla morte della mamma di Val, quest'ultima decide di scrivere una mail a Lilly per recuperare l'amicizia perduta, ma l'astio è ancora troppo forte da ambedue le parti e così riprende il loro silenzio.
Sarà la morte del padre di Lilly e una lettera post mortem di questo che solleverà un polverone a mettere le due donne ormai una di fronte a l'altra per parlare chiaramente.
Nella sostanza è stato gradevole ma di certo non mi ha entusiasmato quel tanto da consigliarlo.
Le ricette,come il libro, sono molto americanizzate e sinceramente non me ne sono annotata nemmeno una.
Leggendolo mi ricordava un po' i serial tv tipo Beverly Hill e affini.
sabato 25 agosto 2012
Il Quaderno di Maya di Isabel Allende
Stavo scorrendo lo scaffale dei libri sotto la lettere A e stavo saltando Allende perchè convinta di averli ormai letti tutti, invece spicca questo libro...e quando ha avuto modo di scriverlo?Mi è proprio sfuggito.
Sono una fans da vecchia data della Allende, ho letto tutti i suoi libri, molti dei quali anche 5-6 volte e in lingua originale.
Mi conquista per il modo con cui presenta i suoi personaggi, con minuzia di particolari ma senza essere ripetitiva o stancante.
Il Quaderno di Maya ne è un altro esempio.
Maya è la nostra protagonista : un adolescente cresciuta dai nonni paterni, visto che la madre non se n'è voluta prendere carico e il padre è un pilota e quindi sempre in volo.
Maya è affezionata ai nonni, sopratutto al nonno che chiama il suo Popo.
Purtroppo Popo viene a mancare e per Maya è un brutto colpo che la porta nel circuito dell'alcol e della droga.Dopo un sacco di peripezie finisce a Las Vegas dove frequenta drogati,spacciatori e similari.
Della droga tagliata male la porta quasi all'altro mondo, non fosse che il suo amichetto Freddy la trova e la porta da un gruppo di donne che cura i bisognosi.
Da qui il passo per tornare tra le braccia della sua nonna è breve, ma sia la polizia sia la mafia di Las Vegas la insegue, perchè Maya sa di un traffico di banconote false.
La nonna la manda nell'arcipelago di Chiloé,nel sud del Cile, dove ha un amico disposto ad aiutarla.
Così la nostra adolescente si ritrova in isola priva dei suoi suoni e dei colori falsi di Las Vegas, lontanto da tutto quello che è futile e si ritrova in un isola che sembra dimenticata dal tempo.
Piano piano si abitua all'assenza di droghe,alcol e comincia ad apprezzare la natura e i tramonti dell'isola...ma ricordiamoci che la mafia e la polizia non smette di cercarla.
Stavolta Isabel s'è tenuta al passo coi tempi nella descrizioni dei posti e degli usi e costumi ( in una frase un prete dice che anche i santi ormai sono su Facebook), ma la sua linea di scrittura rimane inalterata (alla fine le sue donne sono sempre le protagoniste)
martedì 31 luglio 2012
Un semplice atto di violenza di R.J.Ellory
Parto senza preamboli: questo libro è un diesel nel senso che ingrana molto, ma molto lentamente.
Finora R.J. Ellory è stato per me un nome sconosciuto...poi ho letto un semplice atto di violenza.
L'Express lo definisce il nuovo maestro del thriller britannico..ho le mie riserve su questo, perchè fino a metà libro è stata una lettura molto flemmatica, e a me piacciono le trame incalzanti, quelle che ti tengono con gli occhi incollati alle pagine.
La trama vede come protagonista principale il detective Robert Miller, rientrato da poco al lavoro dopo un periodo di stacco forzato, che si trova alla prese con una serie di omicidi brutali che vedono come vittime quattro donne di diverse età.Tutti gli sforzi di Miller sembrano portare al nulla: tutte le persone uccise hanno un passato ingnoto e sembrano non essere mai esistite.
Senza rendersene conto si trova coivolto nella rete della CIA e viene segnalato come uno che ha scoperto troppo, tanto che si salva per miracolo da un imboscata che lo voleva morto.
Personaggi ben descritti, anche se talvolta alcune parti rasentano la noia e risultano pesanti, almeno per i miei gusti.
Da metà libro in poi la storia s'è fatta sicuramente più interessante, ma avrei preferito che lo fosse fin dalle prime pagine.
Non credo che riprenderei in mano un altro libro di Ellory, rischierebbe di stare sopra il comodino per mesi a prendere la polvere.
martedì 17 luglio 2012
Mare di Fuoco di Jose Lloréns
Ero andata in biblioteca con l'intento di portare a casa il Signore di Barcellona, invece ho trovato Mare di Fuoco, sempre dello stesso autore, Jose Lloréns.
Questo romanzo è praticamente il seguito de il Signore di Barcellona (che ovviamente devo ancora leggere).
Disperato, Martì concentra la sua vita sugli affari e tutto il suo amore sulla sua unica figlia, Marta.
Il nostro armatore ignora però che a Barcellona sia arrivato un losco individuo che brama su di lui per cercare vendetta.
Una successione degli eventi incalzante che crea una trama davvero intrigante con un finale non scontatissimo...finalmente un libro che esce dallo schema ''tutto bene quel che finisce bene''e movimenta un po' di pezzo finale.
E leggendo questo mi ha incuriosito troppo anche il primo, devo assolutamente averlo!
Questo romanzo è praticamente il seguito de il Signore di Barcellona (che ovviamente devo ancora leggere).
Siamo a Barcellona, nell'anno 1069.
Martì Barbany, uno dei protagonisti principali, è un armatore molto rispettato nella contea e la sua vita fluisce tranquilla e prospera fino alla morte dell'adorata moglie, Ruth.Disperato, Martì concentra la sua vita sugli affari e tutto il suo amore sulla sua unica figlia, Marta.
Il nostro armatore ignora però che a Barcellona sia arrivato un losco individuo che brama su di lui per cercare vendetta.
Nel mentre il governo della città di trova nel mezzo di uno scontro per la successione, che vede continue dispute tra i figli del conte Ramon Berenguer I.
Proprio in questo periodo di tensioni Martì si vede costretto a lasciare la piccola Marta alle cure della contessa Almodis e partire per un lungo viaggio.A palazzo Marta conoscerà terrore e amore, e non basterà il ritorno del padre per farle trovare la serenità.Una successione degli eventi incalzante che crea una trama davvero intrigante con un finale non scontatissimo...finalmente un libro che esce dallo schema ''tutto bene quel che finisce bene''e movimenta un po' di pezzo finale.
E leggendo questo mi ha incuriosito troppo anche il primo, devo assolutamente averlo!
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