giovedì 10 marzo 2011

L'Apprendista di Venezia di Elle Newmarck


L'apprendista di Venezia è un romanzo storico ambientato nella misteriosa e affascinante città lagunare, nel periodo in cui ogni gesto strano o innoportuno veniva sedato dalle guardie dell'Inquisizione, ossia attorno al 1500.
Luciano, un giovane ladruncolo orfano, ruba una melagrana e subito viene acciuffato dallo chef del doge, Antonio Amato.
Lo chef, colpito da fatto che il giovane avesse rubato una melagrana e non un tozzo di pane con cui ingozzarsi, non lo denuncia, ma lo porta con sè nelle cucine di palazzo, dove lo assume come suo apprendista.
Amato però non è solo un semplice chef e Luciano ne ha conferma: il vasto sapere del suo maestro lo lascia in più di qualche occasione senza parole.
Intanto per le calle della città corre voce dell'esistenza di un libro magico che contiene vari segreti tra cui la formula per l'eterna giovinezza e quella dell'alchimia e tutti lo vogliono.
Anche Luciano lo vorrebbe, per conquistare il cuore della sua amata Francesca.
Intanto, nascosto tra le mura di palazzo, assiste a omicidi e intrighi per la brama del potere a cui i dogi agognano.
Il ragazzo informa costantemente il suo maestro su tutto ciò che vede e Amato fa riflettere il giovane per insegnargli ogni giorno qualcosa di nuovo.
Lo chef nella sua cucina non crea semplici piatti ma opere d'arte in grado di cambiare lo stato d'animo di chi le consuma: una sorta di magia da cui Luciano resta affascinato.
E se fosse che il libro di cyui tanto si parla fosse in mano al suo maestro?
Questo è il tormento ce incuiosisce e allo stesso tempo spaventa il giovane apprendista.

Di questo libro, ben scritto e incalzante, ho amato non tanto la trama ma la descrizioni di Venezia, che sì, appare tanto bella e tanto magica, ma è anche traditrice e beffarda.
Ne scaturisce una descrizione come si dice, intrigante.
La trama è comunque brillante nel suo contesto.

lunedì 7 febbraio 2011

Il Mercante di Lana di Valeria Montaldi

Il Mercante di Lana è il primo romanzo con cui ha debuttato Valeria Montaldi.
Ambientato nel 1200 in quella che oggi è la regione della Valle d' Aosta, questo libro ci porta ad accompagnare frate Matthew nel suo lungo cammino attraverso l'Europa per giungere alla città di Felik, dove deve portare una sinistra ambasciata.
Matthew è un frate benedettino che vive una vita tranquilla nel suo monastero, fino a quando non offre asilo ad una ragazza accusata ingiustamente di eresia.
La tiene nascosta e le porta da mangiare, finchè un frate la vede girare per il monastero e avviso le autorità competenti, col risultato che questa viene messa al rogo assieme al suo cane e Matthew viene cacciato dal convento.
Una notte la povera sventurata si presenta nei sogni del frate, lasciandogli una missione da compiere: andare fino al villaggio di Felik e avvisare gli abitanti che se non convertiranno la loro bramosia di potere una grossa sciagura incomberà su tutta la valle.
Così ci ritroviamo a seguire le orme di questo frate spaventato che si affida al volere di Dio, incontrando nel suo percorso truffatori,banditi ma anche persone dall'animo nobile a cui aprirà il suo cuore e confesserà le sue perplessità.
Un romanzo storico medievale privo di banalità e di noia,anzi, lo ritengo incalzante e appassionante, sopratutto per l'intreccio perfetto di amore e di avventura.

martedì 25 gennaio 2011

Il Monastero Dei Libri Proibiti di Antonio Garrido

Tra le ultime letture di questo periodo quella che più mi ha entusiasmato, tanto da consigliarla a chiunque mi chieda un parere per qualche nuova lettura, è un opera di Antonio Garrido, Il Monastero Dei Libri Proibiti.
Premetto che ricorda molto lo stile di Falcones in la Cattedrale sul Mare e di Follett ne I Pilastri della Terra.
Ho buttato l'occhio quasi per caso su questo libro, e dopo aver dato una breve letta alla trama me lo son portata a casa.
Non pensavo che mi sarebbe piaciuto tanto.
Un romanzo storico incalzante, ripulito da tutto il banale, che prende una vita sua pagina dopo pagina.
Siamo nel 799, in Germania, e più precisamente nel paese di Wurzburg.
Theresa è una ragazza istruita e determinata, che lavora come apprendista in un laboratorio che realizza pergamene, lavoro sempre fatto da uomini, e proprio per questo si vede far fronte alle angherie dei colleghi.
Il padre, Gorgia, le ha trasmesso la tenacia e l'amore per i libri.
Gorgia,esperto scrivano, stava lavorando ad un documento importante commissionato da Carlo Magno in persona, quando viene aggredito e ferito. Lo stesso giorno il laboratorio viene distrutto da un'incendio e Theresa, accusata del danno, è costretta a fuggire.
Dopo una fuga pericolosa, arriva a bussare alle porte del Monastero di Fulda, dove viene accolta da Alcuino di York che ne fa la sua assistente.
Senza saperlo,Theresa si troverà intrappolata negli ingranaggi di una cospirazione che la metterà spesso a dura prova, rischiando la sua stessa vita.
Avventuroso e incalzante, da leggere tutto su un fiato!

sabato 22 gennaio 2011

L'Origine Perduta di Matilde Asensi


L'Origine Perduta è romanzo della scrittrice spagnola Matilde Asensi che fonde passato e modernità assieme.
Daniel è uno studioso che resta colpito da una maledizione aymara, lingua parlata anticamente dalla popolazione inka che abitava le zone della Bolivia vicino al tratto del lago Titicaca.
Proprio mentre studiava un testo aymara,Daniel resta stregato e si trova a vivere come un vegetale, convinto di essere morto.
Nessuno dei dottori sa spiegarsi cosa sia successo.
Arnau, il fratello maggiore e hacker di professione, si mette a tavolino nella scrivania di Daniel per capire cosa sia successo.
La sua mente analitica gli impone di non credere che possa esistere una maledizione che faccia tutto questo, ma dopo vari studi e notti in bianco,decide di partire per la Bolivia assieme ai suoi fidati amici, per scoprire i misteri celati a Tiwanaco, sito archeologico costruito dalla popolazione aymara prima dell'arrivo degli spagnoli nelle Americhe.
Arnau si ritrova catapultato dalla sua vita metropolitana piena di comodità alla foreste dell'amazonia col solo scopo di trovare la cura che riporterà il senno a suo fratello.

Un libro che ci svela il fascino di Tiwanaco e di una popolazione avvolta in nei misteri...si pensi alle linee di Nazca:disegni perfetti di grandezza enorme costruiti da una popolazione che non conosceva l'uso dello 0 e nemmeno della ruota...come avranno fatto? e si pensi che uno di questi disegni rappresenta un extraterrastre.Ma potrei nominare ancora la città segreta di Macchupicchu, chde presenta un impianto idrico praticamente perfetto e dei massi scolpiti in maniera precisa al millimetro come del resto lo è Tiwanaco.
Matilde Asensi ci porta, con richezza di particolari e accenni storici, alla scoperta di un pezzo archeologico fenomenale.

martedì 2 novembre 2010

Il Profumo Del Pane Alla Lavanda di Sarah Addison Allen


Il profumo del Pane alla Lavanda è un libro così magico che ti travolge nella sua trama al punto che ho cominciato a leggerlo venerdì sera e sabato notte l'avevo terminato...
Però questo non mi ha fatto l'effetto che mi fanno molti libri,ossia di sbirciare il finale per sapere, anzi, era così divertente stare un po' sulle spine e seguire la vicenda, che non ci ho nemmeno pensato.
Siamo in un paese piccolo, dove le tradizioni si tramadando di generazione in generazione.
E per generazioni la famiglia Waverley coltivava il proprio giardino dove cresceva non solo la loro storia, ma anche il loro futuro.
Claire, rimasta sola nella vecchia casa della nonna, a 34 anni si curava esclusivamente delle piante e del giardino.
Grazie a questo aveva una ditta di catering che le permetteva di avere un lavoro in cui si buttava con anima e corpo.
Tra le sue specialità spuntavano caffè alla cannella, vino al geranio, pane alla lavanda e molte altre delizie.
Ogni ingrediente del giardino che lei mescolava all'impasto aveva una sua proprietà e un certo effetto sulla gente: dimenticare, ricordare, piangere, innamorarsi...
La gente chiedeva e lei creava.
Nel suo giardino dominava un melo, che per tutto il paese era magico.
Un giorno il giardino era strano, particolare...Claire sapeva che stava succedere qualcosa che avrebbe turbato la sua routine, e questo la faceva impazzire...
Ancora non sapeva che stava tornando sua sorella Sidney, fuggita di casa a 18 anni.
E con lei portava anche la sua bimba, Bay.
Sidney fuggiva da qualcosa di molto pericoloso.
Ovviamente si insinuerà nella vita di Claire anche un uomo, nonchè suo vicino di casa, innamorato alla follia di lei.
Ma Claire non ne vuole sapere, non vuole turbare la sua routine.
In questo romanzo compaiono personaggi particolari, come la cugina Evanelle che deve sempre regalare qualcosa a qualcuno ma non sa il perchè.
La ricca Emma, che impazzisce all'arrivo di Sidney pensando che quest'ultima voglia portarle via il marito.
Un sacco di personaggi che si intrecciano in una storia unica, dolce e magica, che saprà conquistare anche il lettore più scettico, assicurato!

Alla fine del libro ci sono le ricette delle sorelle Waverley: Caprifoglio per vedere al buio, Cicoria per allontare l'amarezza,Geranio Rosa per ritrovare i bei ricordi...solo per citarne alcuni..
Questo è il romanzo d'esordio di sarah Addison Allen: come partenza è parecchio promettente!

domenica 18 luglio 2010

Zenzero e Cannella di Sarah Kate Lynch


Sarah Kate Lynch vive in Nuova Zelanda dove lavora come giornalista. Da quando ha abbracciato la strada della scrittura ha riscosso molto successo.
Ha scritto vari libri tra cui Latte e Miele, Pane e Cioccolato, Fragole e Champagne.
Io l'ho scoperta proprio grazie a quest'ultima opera , che se ne stava in bella vista in uno degli scaffali della biblioteca.
Dopo l'entusiasmo di questa prima lettura , ho fatto una ricerca nelle biblioteche della mia zona e sono riuscita a trovare Zenzero e Cannella.
In entrambi i libri la penna di Sarah Kate risulta di divertente, scatenando l'ilarità del lettore anche nei punti del romanzo un po' critici.

Protagonista di questa storia è Connie, critico gastronomico, che si risveglia dal coma causato da un incidente.
Due anni della sua vita si sono cancellati dalla sua mente, e sono proprio i due anni più rivoluzionari della sua esistenza.
Non si ricorda più di aver divorziato da Tom e che quest'ultima aveva successivamente avuto una figlia da Fleur, la migliore amice di Connie. Non ricorda nemmeno di essersi fidanzata e di aver fatto carriera nel suo settore lavorativo.
Una volta uscita dall'ospedale cade nella disperazione perchè quella che si trova davanti non le sembra una situazione consona al suo carattere.
Troverà un po' di conforto nelle parole di Eugenia, l'infermiera che si è curata di lei durante il coma.
Bellissimo sopratutto per l'ironia tra le righe con cui la protagonista affronta le situazioni più anomale.
Ottimo libro da leggere sotto l'ombrellone al mare.

lunedì 12 luglio 2010

La Mano di Fatima di Ildefonso Falcones


L'anno scorso avevo letto il libro per merito del quale Ildefonso Falcones è entrato nel mondo del successo, La Cattedrale sul Mare.
Qualche giorno fà ho finito di leggere quello che possiamo già considerare il suo secondo successo: La Mano Di Fatima.
Premesso che ambedue i libri hanno un forte impronta che ricorda molto lo stile di Ken Follett, restano comunque due opere che conquistano e che si fanno divorare pagina dopo pagina.
La trama si rifà a vicende realmente accadute che ruotano attorno alla ribellione dei moriscos in Spagna nei confronti dei cristiani.

Siamo nella regione di El Andalus, oggi chiamata Andalusia.
Nel paesino di Juviles vive Hermando,nato dal frutto della violenza di un sarcedote nei confronti di una donna morisca.
A causa dei suoi occhi azzurri, ereditati dal padre cristiano,Hermando è odiato dalla maggior parte dei moriscos, patrigno compreso.
Viene etichettato come il Nazareno, nomignolo che lo manda in bestia ogni volta.
Vive facendo il mulattiere assieme al patrigno Brahim, e cresce imparando sia la religione mussulmana che quella cristiana.
La rivolta dei Moriscos cambierà letteralmente la sua vita.
Proprio durante la rivolta, nel bel mezzo di un massacro, conoscerà Fatima, per la quale perderà letteralmente la testa.
Gli eventi divideranno e riuniranno Fatima e Hernando più di una volta nel corso delle loro vite.
Proprio quest'ultimo passerà dall'assoluta povertà alla ricchezza e viceversa da un giorno all'altro e sempre contro la sua volontà.
Per portare avanti la sua lotta per la libertà del suo popolo diventerà il più cristiano dei cristiani, arrivando a farsi odiare perfino dalla sua stessa madre.
A volte le coicindenze che lo colpiscono sono paradossali.

Personalmente, posso dire di averlo apprezzato moltissimo, non per niente ho letto più di 900 pagine in meno di una settimana, rubando ore al sonno ogni sera.
Cosa normalissima, quando un libro ti appassiona e ti conquista fin da subito.