giovedì 6 settembre 2012

L'anno dell'uragano di Joe R.Lansdale

Vediamo un po'...cosa possiamo dire di questo libro che non sia già stato detto?
Il fatto che sia Lansdale l'artefice è già una promessa per gli amanti del genere, mentre per i "simpatizzanti" tra cui mi sento di rientrare è uno sballo.
Proprio così, un libro spassoso perchè per quanto uno provi ad indovinare gli eventi, non ci azzeccherà una virgola.
E vi dirò di più: a metà libro, che non era poi tanto grosso, ero così curiosa che ho chiesto qualche info al mio compagno, per capire almeno se ci azzeccavo.
Naturalmente ho toppato di brutto.
Anche perchè, diciamocelo,se Lansdale fosse prevedibile, perderebbe molto della sua magia.
Ma veniamo alla trama scritta da una penna un tantino più violenta del solito, senza però dimenticare quella vena di humor freddo.
Scenario della vicenda Galveston, un'isola sulla costa texana (ovviamente no?) nel 1900, periodo di grandi uragani.
In questa isoletta si svolgono vari incontri di pugilato clandestini presso lo Sporting Club, per il divertimento dei bianchi che impazziscono nel vedere un nero che le prende di santa ragione.
Nell'ultimo incontro però è stato Lil Arthur,afroamericano, a uscirne vincitore, cosa che agli organizzatori non è proprio andata giù.
Organizzano quindi un incontro tra Lil Arthur e Jim McBride, un bianco che non ha pietà per nulla.
In attesa dell'incontro faremo conoscenza con la gente del posto mentre il cielo si fa sempre più nero e l'acqua sempre più minacciosa.
Nonostante l'uragano devasti tutto, i due avversari non rinunciano all'incontro...ma come andrà a finire?
E' violento sì, ma fa emergere delle crude realtà dell'epoca (e comunque sempre attuali).
Un'unica nota di rammarico è che mi sono mancati Leonard Pine e Hap Collins, ma è una cosa personale, mi ci sono affezionata!

sabato 1 settembre 2012

Il Club Delle Ricette Segrete di Andrea Israel e Nancy Garfinkel

Ho finito di leggere questo libro proprio l'altra sera.
Definirlo solamente libro è un po' riduttivo visto che al suo interno raccoglie numerose, nonchè curiose,ricette.
E' un romanzo epistolare che si compone della fitta corrispondenza tramite lettere e mail di Valerie e Lilly, le nostre protagoniste.
Durante la loro infanzia, negli anni Sessanta, si scambiavano missive cartacee e sono proprio queste a condurci alla loro storia e alla loro amicizia che negli anni ha subito una forte rottura.
In ogni lettera non mancava mai una ricetta segreta che ha dato vita al loro club personale.
Valerie è seria e composta,mentre Lilly è uno spirito decisamente ribelle che ama assaporare la vita in tutti i suoi aspetti.
Per anni si perdono vista e non si scrivono più a causa di una lite.
Alla morte della mamma di Val, quest'ultima decide di scrivere una mail a Lilly per recuperare l'amicizia perduta, ma l'astio è ancora troppo forte da ambedue le parti e così riprende il loro silenzio.
Sarà la morte del padre di Lilly e una lettera post mortem di questo che solleverà un polverone a mettere le due donne ormai una di fronte a l'altra per parlare chiaramente.
Nella sostanza è stato gradevole ma di certo non mi ha entusiasmato quel tanto da consigliarlo.
Le ricette,come il libro, sono molto americanizzate e sinceramente non me ne sono annotata nemmeno una.
Leggendolo mi ricordava un po' i serial tv tipo Beverly Hill e affini.

sabato 25 agosto 2012

Il Quaderno di Maya di Isabel Allende


Stavo scorrendo lo scaffale dei libri sotto la lettere A e stavo saltando Allende perchè convinta di averli ormai letti tutti, invece spicca questo libro...e quando ha avuto modo di scriverlo?Mi è proprio sfuggito.
Sono una fans da vecchia data della Allende, ho letto tutti i suoi libri, molti dei quali anche 5-6 volte e in lingua originale.
Mi conquista per il modo con cui presenta i suoi personaggi, con minuzia di particolari ma senza essere ripetitiva o stancante.
Il Quaderno di Maya ne è un altro esempio.
Maya è la nostra protagonista : un adolescente cresciuta dai nonni paterni, visto che la madre non se n'è voluta prendere carico e il padre è un pilota e quindi sempre in volo.
Maya è affezionata ai nonni, sopratutto al nonno che chiama il suo Popo.
Purtroppo Popo viene a mancare e per Maya è un brutto colpo che la porta nel circuito dell'alcol e della droga.Dopo un sacco di peripezie finisce a Las Vegas dove frequenta drogati,spacciatori e similari.
Della droga tagliata male la porta quasi all'altro mondo, non fosse che il suo amichetto Freddy la trova e la porta da un gruppo di donne che cura i bisognosi.
Da qui il passo per tornare tra le braccia della sua nonna è breve, ma sia la polizia sia la mafia di Las Vegas la insegue, perchè Maya sa di un traffico di banconote false.
La nonna la manda nell'arcipelago di Chiloé,nel sud del Cile, dove ha un amico disposto ad aiutarla.
Così la nostra adolescente si ritrova in isola priva dei suoi suoni e dei colori falsi di Las Vegas, lontanto da tutto quello che è futile e si ritrova in un isola che sembra dimenticata dal tempo.
Piano piano si abitua all'assenza di droghe,alcol e comincia ad apprezzare la natura e i tramonti dell'isola...ma ricordiamoci che la mafia e la polizia non smette di cercarla.

Stavolta Isabel s'è tenuta al passo coi tempi nella descrizioni dei posti e degli usi e costumi ( in una frase un prete dice che anche i santi ormai sono su Facebook), ma la sua linea di scrittura rimane inalterata (alla fine le sue donne sono sempre le protagoniste)

martedì 31 luglio 2012

Un semplice atto di violenza di R.J.Ellory

Parto senza preamboli: questo libro è un diesel nel senso che ingrana molto, ma molto lentamente.
Finora R.J. Ellory è stato per me un nome sconosciuto...poi ho letto un semplice atto di violenza.
L'Express lo definisce il nuovo maestro del thriller britannico..ho le mie riserve su questo, perchè fino a metà libro è stata una lettura molto flemmatica, e a me piacciono le trame incalzanti, quelle che ti tengono con gli occhi incollati alle pagine.
La trama vede come protagonista principale il detective Robert Miller, rientrato da poco al lavoro dopo un periodo di stacco forzato, che si trova alla prese con una serie di omicidi brutali che vedono come vittime quattro donne di diverse età.
Tutti gli sforzi di Miller sembrano portare al nulla: tutte le persone uccise hanno un passato ingnoto e sembrano non essere mai esistite.
Senza rendersene conto si trova coivolto nella rete della CIA e viene segnalato come uno che ha scoperto troppo, tanto che si salva per miracolo da un imboscata che lo voleva morto.
Personaggi ben descritti, anche se talvolta alcune parti rasentano la noia e risultano pesanti, almeno per i miei gusti.
Da metà libro in poi la storia s'è fatta sicuramente più interessante, ma avrei preferito che lo fosse fin dalle prime pagine.
Non credo che riprenderei in mano un altro libro di Ellory, rischierebbe di stare sopra il comodino per mesi a prendere la polvere.

martedì 17 luglio 2012

Mare di Fuoco di Jose Lloréns

Ero andata in biblioteca con l'intento di portare a casa il Signore di Barcellona, invece ho trovato Mare di Fuoco, sempre dello stesso autore, Jose Lloréns.
Questo romanzo è praticamente il seguito de il Signore di Barcellona (che ovviamente devo ancora leggere).
Siamo a Barcellona, nell'anno 1069.
Martì Barbany, uno dei protagonisti principali, è un armatore molto rispettato nella contea e la sua vita fluisce tranquilla e prospera fino alla morte dell'adorata moglie, Ruth.
Disperato, Martì concentra la sua vita sugli affari e tutto il suo amore sulla sua unica figlia, Marta.
Il nostro armatore ignora però che a Barcellona sia arrivato un losco individuo che brama su di lui per cercare vendetta.
Nel mentre il governo della città di trova nel mezzo di uno scontro per la successione, che vede continue dispute tra i figli del conte Ramon Berenguer I.
Proprio in questo periodo di tensioni Martì si vede costretto a lasciare la piccola Marta alle cure della contessa Almodis e partire per un lungo viaggio.A palazzo Marta conoscerà terrore e amore, e non basterà il ritorno del padre per farle trovare la serenità.
Una successione degli eventi incalzante che crea una trama davvero intrigante con un finale non scontatissimo...finalmente un libro che esce dallo schema ''tutto bene quel che finisce bene''e movimenta un po' di pezzo finale.
E leggendo questo mi ha incuriosito troppo anche il primo, devo assolutamente averlo!

giovedì 24 maggio 2012

Il Diamante dell' Harem di Katie Hickman

Katie Hickman ha lanciato un nuovo romanzo, Il diamante dell'harem, che altro non è che il seguito de Il giardino delle favorite, libro che avevo letto qualche tempo fà.
Bisogna comunque aver letto l'antecedente per capire  in profondità questo, che ammetto, non è stato da meno.
Ci troviamo nella spendida Venezia del 1600.Paul Pindar, noto mercante, spende il suo tempo e i suoi denari in tavoli da gioco e cortigiane.
Si riduce ad uno straccio e affonda i suoi pensieri nell'alcool, ma tutto ciò non serve a fargli dimenticare la sua Celia, la tanto amata fidanzata che si trova prigioniera del sultano.
Per i vicoli di Venezia giunge voce che ci sia una pietra, chiamata l'azzurro del Sultano, che viene bramata ai tavoli da gioco.
Paul è convinto che la pietra abbia un filo conduttore con la sua Celia ed è disposto a tutto pur di averla.
Intanto il suo servo, Carew, scopre che all'interno di un convento c'è una suora che pare sia fuggita dalle mura dell'harem del sultano. La suora, Annetta, era stata la miglior amica di Celia e non ha la minima idea di cosa ne sia stato della donna, se sia ancora viva o meno.
Tutto questo intessuto di trame e  tradimenti che si svolgono nei grandi palazzi veneziani.
Apro una postilla per elogiare uno dei personaggi secondari e cioè Carew la cui figura spicca senz'altro per il suo vizietto, ossia intrufolarsi nel convento per ''relazionare'' con le novizie...questo suo vizio l'ha portato ad essere chiamato il ''monachino''.

E anche questa volta la Hickman ha lasciato un finale un po' sospeso, quasi a farci sospettare che ci potrebbe essere un altro seguito.
Ottima la descrizione degli scenari ove questa bellissima storia si svolge.

mercoledì 9 maggio 2012

La Regina Della Rosa Rossa di Philippa Gregory

Ormai ho letto tutti i libri di Philippa Gregory che sono riuscita a reperire in biblioteca...come farmi mancare l'ultimo arrivato negli scaffali?
E come spesso succede l'ultimo arrivato si rifà delle orme dei precedenti, certe volte anche troppo, perdendo la sua unicità.
Mi spiego meglio: avevo già letto la regina della rosa bianca, la cui protagonista è l'eterna rivale di Margaret, la protagonista di quest'ultimo libro.
Il risultato l'ho trovato noioso perchè sembrava di leggere lo stesso libro ma narrato dalla campana opposta.
Alla fine quindi non ne sono rimasta entusiasta, anche perchè l'intera trama era prevedibile fin nel minimo dettaglio.
In questo libro Margaret Beaufort narra la sua vita, dal matrimonio in giovane età da cui nasce Enrico Tudor, alle peripezie per far sedere suo figlio al trono d'Inghilterra, visto che è suo diritto di nascita essendo erede dei Lancaster.
Esce un ritratto abbastanza singolare di questa donna fermamente convinta di essere guidata dalla mano del Signore,anche quando si tratta di uccidere anime innocenti.
Si sposerà tre volte, le prime due per volere della madre, e l'ultima per sua scelta, ma non per amore, bensì per stringere accordi e alleanze.
In sostanza m'è sembrato che stavolta la Gregory volesse vivere un po' di rendita delle sue storie precedenti...peccato!