martedì 2 novembre 2010

Il Profumo Del Pane Alla Lavanda di Sarah Addison Allen


Il profumo del Pane alla Lavanda è un libro così magico che ti travolge nella sua trama al punto che ho cominciato a leggerlo venerdì sera e sabato notte l'avevo terminato...
Però questo non mi ha fatto l'effetto che mi fanno molti libri,ossia di sbirciare il finale per sapere, anzi, era così divertente stare un po' sulle spine e seguire la vicenda, che non ci ho nemmeno pensato.
Siamo in un paese piccolo, dove le tradizioni si tramadando di generazione in generazione.
E per generazioni la famiglia Waverley coltivava il proprio giardino dove cresceva non solo la loro storia, ma anche il loro futuro.
Claire, rimasta sola nella vecchia casa della nonna, a 34 anni si curava esclusivamente delle piante e del giardino.
Grazie a questo aveva una ditta di catering che le permetteva di avere un lavoro in cui si buttava con anima e corpo.
Tra le sue specialità spuntavano caffè alla cannella, vino al geranio, pane alla lavanda e molte altre delizie.
Ogni ingrediente del giardino che lei mescolava all'impasto aveva una sua proprietà e un certo effetto sulla gente: dimenticare, ricordare, piangere, innamorarsi...
La gente chiedeva e lei creava.
Nel suo giardino dominava un melo, che per tutto il paese era magico.
Un giorno il giardino era strano, particolare...Claire sapeva che stava succedere qualcosa che avrebbe turbato la sua routine, e questo la faceva impazzire...
Ancora non sapeva che stava tornando sua sorella Sidney, fuggita di casa a 18 anni.
E con lei portava anche la sua bimba, Bay.
Sidney fuggiva da qualcosa di molto pericoloso.
Ovviamente si insinuerà nella vita di Claire anche un uomo, nonchè suo vicino di casa, innamorato alla follia di lei.
Ma Claire non ne vuole sapere, non vuole turbare la sua routine.
In questo romanzo compaiono personaggi particolari, come la cugina Evanelle che deve sempre regalare qualcosa a qualcuno ma non sa il perchè.
La ricca Emma, che impazzisce all'arrivo di Sidney pensando che quest'ultima voglia portarle via il marito.
Un sacco di personaggi che si intrecciano in una storia unica, dolce e magica, che saprà conquistare anche il lettore più scettico, assicurato!

Alla fine del libro ci sono le ricette delle sorelle Waverley: Caprifoglio per vedere al buio, Cicoria per allontare l'amarezza,Geranio Rosa per ritrovare i bei ricordi...solo per citarne alcuni..
Questo è il romanzo d'esordio di sarah Addison Allen: come partenza è parecchio promettente!

domenica 18 luglio 2010

Zenzero e Cannella di Sarah Kate Lynch


Sarah Kate Lynch vive in Nuova Zelanda dove lavora come giornalista. Da quando ha abbracciato la strada della scrittura ha riscosso molto successo.
Ha scritto vari libri tra cui Latte e Miele, Pane e Cioccolato, Fragole e Champagne.
Io l'ho scoperta proprio grazie a quest'ultima opera , che se ne stava in bella vista in uno degli scaffali della biblioteca.
Dopo l'entusiasmo di questa prima lettura , ho fatto una ricerca nelle biblioteche della mia zona e sono riuscita a trovare Zenzero e Cannella.
In entrambi i libri la penna di Sarah Kate risulta di divertente, scatenando l'ilarità del lettore anche nei punti del romanzo un po' critici.

Protagonista di questa storia è Connie, critico gastronomico, che si risveglia dal coma causato da un incidente.
Due anni della sua vita si sono cancellati dalla sua mente, e sono proprio i due anni più rivoluzionari della sua esistenza.
Non si ricorda più di aver divorziato da Tom e che quest'ultima aveva successivamente avuto una figlia da Fleur, la migliore amice di Connie. Non ricorda nemmeno di essersi fidanzata e di aver fatto carriera nel suo settore lavorativo.
Una volta uscita dall'ospedale cade nella disperazione perchè quella che si trova davanti non le sembra una situazione consona al suo carattere.
Troverà un po' di conforto nelle parole di Eugenia, l'infermiera che si è curata di lei durante il coma.
Bellissimo sopratutto per l'ironia tra le righe con cui la protagonista affronta le situazioni più anomale.
Ottimo libro da leggere sotto l'ombrellone al mare.

lunedì 12 luglio 2010

La Mano di Fatima di Ildefonso Falcones


L'anno scorso avevo letto il libro per merito del quale Ildefonso Falcones è entrato nel mondo del successo, La Cattedrale sul Mare.
Qualche giorno fà ho finito di leggere quello che possiamo già considerare il suo secondo successo: La Mano Di Fatima.
Premesso che ambedue i libri hanno un forte impronta che ricorda molto lo stile di Ken Follett, restano comunque due opere che conquistano e che si fanno divorare pagina dopo pagina.
La trama si rifà a vicende realmente accadute che ruotano attorno alla ribellione dei moriscos in Spagna nei confronti dei cristiani.

Siamo nella regione di El Andalus, oggi chiamata Andalusia.
Nel paesino di Juviles vive Hermando,nato dal frutto della violenza di un sarcedote nei confronti di una donna morisca.
A causa dei suoi occhi azzurri, ereditati dal padre cristiano,Hermando è odiato dalla maggior parte dei moriscos, patrigno compreso.
Viene etichettato come il Nazareno, nomignolo che lo manda in bestia ogni volta.
Vive facendo il mulattiere assieme al patrigno Brahim, e cresce imparando sia la religione mussulmana che quella cristiana.
La rivolta dei Moriscos cambierà letteralmente la sua vita.
Proprio durante la rivolta, nel bel mezzo di un massacro, conoscerà Fatima, per la quale perderà letteralmente la testa.
Gli eventi divideranno e riuniranno Fatima e Hernando più di una volta nel corso delle loro vite.
Proprio quest'ultimo passerà dall'assoluta povertà alla ricchezza e viceversa da un giorno all'altro e sempre contro la sua volontà.
Per portare avanti la sua lotta per la libertà del suo popolo diventerà il più cristiano dei cristiani, arrivando a farsi odiare perfino dalla sua stessa madre.
A volte le coicindenze che lo colpiscono sono paradossali.

Personalmente, posso dire di averlo apprezzato moltissimo, non per niente ho letto più di 900 pagine in meno di una settimana, rubando ore al sonno ogni sera.
Cosa normalissima, quando un libro ti appassiona e ti conquista fin da subito.

mercoledì 9 giugno 2010

Le parole segrete di Jin Shei - Alma Alexander


Ormai sono diventata un assidua lettrice di tutti i libri ambientati nella vecchia Cina.
In biblioteca ho trovato ''Le parole segrete di Jin Shei'', scritto da Alma Alexander, un autrice questa volta europea, non cinese.
Leggendo inizialmente la trama non ero rimasta particolarmente entusiasta, ma una volta intrapresa la lettura mi sono dovuta ricredere.
Nel romanzo fanno capolino delle ragazze molto diverse tra loro, per origine e carattere: una ricamatrice, una principessa, un alchimista, una guaritrice, una guerriera, una zingara, una saggia e la figlia di un ufficiale della Guardia.
A unirle nonostante i caratteri e le vite diverse è un patto di sorellanza, un linguaggio dei sentimenti che viene tramandato da secoli da madre in figlia: il jin shei.
Il primo patto di jin shei vede coinvolte Antian, l'erede al trono imperiale, e Tai, la piccola ricamatrice.
Un'amicizia preziosa per entrambe, ma che viene rovinata da un brutto evento: la morte di Antian.
Poco prima di esalare l'ultimo respiro, Antian, chiede a Tai di prendersi cura della sua sorellastra, in nome del Jin Shei.
Questo vincolo di sorellanza si amplia sempre di più nello svolgersi del romanzo, che riesce a portare a galla una storia di amicizia femminile senza tempo, ricca di complotti di corte, sortilegi, vendette e problemi del cuore.
Molto originale, per non dire magico, questo romanzo riesce a suggestionare da subito chi lo legge, lasciando un po' di amaro in bocca nella lettura delle ultime pagine.
Semplicmente strepitoso, per usare solo due parole.

venerdì 28 maggio 2010

La Ventesima Moglie di Indu Sundaresan


La Ventesima Moglie è uno splendido libro di Indu Sundaresan che racconta la storia di una donna leggendaria.
Mehrunnisa, il cui nome significa il Sole delle Donne, è la nostra principale protagonista, nata nel deserto mentre la sua famiglia era in fuga.
Mehrunnisa crescerà celando dietro ai suoi occhi blu un fascino del tutto particolare, tanto da fare in modo che anche l'imperatrice del regno Moghol ne richieda la piacevole compagnia.
A 8 annu Mehrunnisa s'innamora segretamente del principe Salim, cosciente del fatto che tutti i matrimoni reali sono combinati e servono soltanto a stringere alleanze convenienti...quindi lei era senza speranze, non avendo titoli o quant'altro.
Quando anche Salim si accorge di lei e della sua bellezza è troppo tardi: la mano di lei è già promessa ad un altro.
Ma tutto questo non basterà a placare i sentimenti dei due innamorati, nemmeno gli anni di separazione che dovranno affrontare.

Terribilmente piacevole, questo racconto epico è carico di passione e avventura.
In "La Ventesima Moglie", Indu Sundaresan ha saputo miscelare nozioni storiche con un tocco sensuale da cui scaturisce una trama ricca e avvincente.
Veramente intenso ma , sopratutto, realistico.

lunedì 10 maggio 2010

La Sorgente Degli Amanti di Duong Thu Huong


La Sorgente degli Amanti è un libro di Duong Thu Huong, autrice di origine vietnamita che ha pubblicato diversi romanzi, tra cui Oltre Ogni Illusione e Dalla Terra Di Nessuno.
Protagonisti di questa trama sono Hung e Suong, e il turbine che ruota attorno alle loro vite.
Hung, direttore di una compagnia teatrale itinerante, incontra Suong in aperta campagna e resta incantato dalla sua voce.
La convince a partire con la sua troupe con la promessa di farne una cantante.
Inutile dire che nel mentre i due s'innamorano l'un dell'altra.
Insieme diventeranno celebri nel periodo della guerra, un periodo dove vengono travolti dalla passione e dal successo, sotto un cielo continuamente bombardato.
Ma alla fine della guerra le loro vite subiranno una svolta: Hung viene dimesso dalla sua carica e per uno strano scherzo del destino viene messo in prigione per un po' di tempo, mentre Suong diventerà una celebrità del paese, e finito il lavoro sul palco deve prendersi cura di due figlie, una casa, il fratello e poi il marito.
Pagina dopo pagina si entra nella mente di Hung, produttrice di pensieri devastanti, mentre Suong, pur mantenendo una carriera di successo, è costretta a subire la depressione del marito e a sopportare non poche umiliazioni.
La trama è senza ombra di dubbio molto avvincente, con un finale per nulla scontato.
I personaggi che si susseguono nelle pagine di questo libro presentano una descrizione così minuziosa che è difficile non immaginarseli in carne ed ossa.
Un libro che avvolge il lettore fin dalle prime righe.

martedì 13 aprile 2010

Gli Amanti Del Tempio- Hong Ying


Hong Ying è un autrice cresciuta nel quartiere povero di un villaggio sulle rive dello Yangtze.

Narratrice e poetessa, vive tra Londra e Pechino.

Ha pubblicato vari libri, dei quali però sono riuscita a leggere solo La Regina Di Shanghai.

Gli Amanti Del Tempio è l'ultimo che ho letto, concluso proprio l'altra sera.

Protagonista di questa vicenda è Liu, un affermata ricercatrice genetica, sposata con Li, assieme al quale forma una coppia modello della nuova borghesia cinese: un bella casa e un lavoro sempre in continua ascesa.

Li è responsabile del progetto della diga delle Tre Gole, nella contea di Liang.

Liu del lavoro di suo marito e delle sue tante assenze non si è mai interessata finchè un giorno riceve una telefonata misteriosa da una donna che deve consegnarle un regalo da parte del marito.

Senza troppe cerimonie lei se lo fa lasciare a casa della madre: il regalo consiste in un profumo, lontano anni luce dalla sua personalità e quindi, nella sua mente, comincia a formarsi l'idea di un tradimento da parte del marito.Liu dedice di andare nella contea di Liang, e qui la sua vita cambierà radicalmente: scoprirà verità che le sono state celate dalla madre per anni.Una trama coivolgente, che si sviluppa attorno alla controversia per la creazione della grande diga delle Tre Gole, orgoglio tecnologico della Cina, però a mio parere pecca di un finale precipitoso, abbandonato a sé stesso e alla fantasia del lettore.

mercoledì 24 marzo 2010

In una rete di fiori di loto- Lisa See


In una rete di fiori di loto è il primo romanzo scritto da Lisa See, autrice che ho scoperto pochi mesi fà ma che ha subito suscitato il mio interesse.
Questo è un thriller e , anche se non sono una fanatica di questo genere, devo ammettere che è stata una lettura semplicemente strepitosa.
Nelle pagine si fonde l'ammaliante fascino della Cina e la contemporanea durezza dell'America.
E' difficile spiegare la trama senza svelare i particolari e rovinare la lettura, comunque questa storia vede come protagonisti un uomo e una donna, rispettivamente avvocato americano e ispettore cinese, che sono alla ricerca dell'assassino di due giovani, la cui storia sembra collegata sotto diversi punti.
Difficile indovinare chi sia l'assassino perchè viene sospettato chiunque, e non manca nemmeno l'intrigo amoroso.
Ce la faranno Hulan e Steve, i nostri due eroi, a scoprire chi è l'assassino, e sopratutto, a uscirne vivi?
Se volete scoprirlo dovete leggere il libro, e sono sicura che non ve ne pentirete perchè è una trama davvero avvincente!

sabato 13 marzo 2010

Fiore di Neve e il Ventaglio Segreto di Lisa See


Questo è il secondo romanzo in due mesi che leggo di Lisa See : m'è piaciuta così tanto la sua penna che non ho resistito all'impulso di cercare tutti i libri che ha scritto.

La trama vede come scenario un piccolo villaggio della Cina, dove vive la nostra protagonista, Giglio Bianco.
Giglio Bianco arriva alla veneranda età di ottanta anni, un avvenimento poco consono per una donna cinese, visto che la vita media arrivava sulla cinquantina.
Dopo aver perso molte delle persone a lei care, decide di raccontare tutta la sua storia, che vede un legamente particolare con Fiore di Neve, la sua laotong, ovvero la sua ''vecchia se stessa''.
Pagina dopo pagina, parola dopo parola, Giglio Bianco ripercorre la sua vita fin dall'infanzia, tra il dolore per la fasciatura ai piedi e la felicità di conoscere la sua Laotong.
Crescono insieme ed entrambe di sposano e hanno dei figli, ma mentre Giglio Bianco trova un buon marito di ricca famiglia, Fiore di Neve trova altro che infelictà, dolore e disperazione.
Giglio Bianco ci narra questi ''giorni di riso e sale'', e cioè la sua vita da donna sposata, che ora, a 80 anni, non riesce ad arginare la ferita più grande causata dall'incomprensione dei forti sentimenti che Fiore di Neve provava per lei.
Legate anche dalla scrittura segreta che le donne usavano a quell'epoca, il Nu Shu, Fiore di Neve e Giglio Bianco ci rendono partecipi di un vincolo d'amore che sembra durare nel tempo.
Un racconto splendido, che non lascia alcun spazio alla noia, e che vi farà venire la curiosità per tutti i libri scritti da quest'autrice, che , a mio modestissimo parere, è molto valida.

venerdì 5 marzo 2010

La prova del miele di Salwa Al-Neimi


A catturare la mia attenzione su questo libro è stata la dicitura in copertina : ''il bestseller erotico mediorientale che sta conquistando l'occidente''.
Ecco, in vita mia non avevo mai associato le parole EROTICO e MEDIORIENTALE perchè mi sembrava che non avessero nulla da spartire.

L'autrice, Salwa Al-Neimi, è una poetessa siriana trasferitasi a Parigi da molti anni.

Nel libro, la protagonista, araba e mussulmana, nata e cresciuta a Damasco, si trasferisce a Parigi dove lavora in una biblioeteca.
Esordisce quasi subito con la frase'' per me, l'arabo è la lingua del sesso''.
Ci racconta del suo mondo fatto di erotismo, carnalità e sesso vissuto attraverso i suoi amanti, le chiacchere delle sua amiche e i testi arabi.
Particolare senza dubbio come argomento anche se la partenza delle prime pagine lasciava presurre che il libro fosse molto piccante, invece mi ha dato l'impressione di assopirsi pagina dopo pagina.
Una Shéhérazade contemporanea?
Non direi proprio, si potevano approffondire molti dettagli.
Carina la linea, ma sviluppo poco riuscito a mio parere.

lunedì 15 febbraio 2010

Le ragazze di Shanghai di Lisa See


Nell'ultima anno sono stati moltissimi i libri letti che come scenario avevano la Cina.
La Cina, ma più precisamente Shanghai, negli anni 20.
Le ragazze di Shanghai è l'ultimo che ho letto e che mi ha appassionato non poco.
Come si puo' subito dedurre, non è una storia felice, o almeno, non del tutto.
Protagoniste di queste pagine sono due sorelle, May e Pearl.
Saranno le parole di Pearl a dare voce a questa storia, che le vede dapprima due giovani bellezze che fanno le modelle per divertimento, poichè la loro è una vita agiata.
Un giorno il padre perde tutti i suoi soldi al gioco e loro due vengono vendute come spose a due fratelli.
La loro vita cambierà radicalmente quando sbarcheranno a Los Angeles, dove vivono i mariti, e andranno a vivere in sobborgo di Chinatown.
Innumerevoli saranno le sconfitte a cui saranno destinate giorno per giorno, senza comunque perdere la speranza.
Falsità, rivalità, ingiustizie si mescolano pagina dopo pagina.
Un libro che porta ad una lettura avida, perchè la curiosità dei passi successivi è tantissima.

Della stessa autrice, Lisa See, anche Fiore di Neve e il Ventaglio Segreto e La Ragazza di Giada.

sabato 6 febbraio 2010

Vento Scomposto di Simonetta Agnello Hornby


Vento Scomposto è il quarto romanzo che l'autrice, di origine siciliana, pubblica. E' uscito nelle librerie l'anno scorso, e io l'ho scoperto per caso negli scaffali della biblioteca.
Non ho esitato a prenderlo per il semplice fatto che i tre precedenti romanzi mi sono piaciuti tantissimo, partendo dalla Zia Marchesa di cui avevo letto una breve recensione in una rivista.
L'autrice è un avvocato dei minori, che lavora e risiede attualmente a Londra.
Vento Scomposto è totalmente diverso dalle sue precenti pubblicazioni.
In una sola parola posso definire questo libro: strepitoso.
Strepitoso perchè ti coinvolge, ti rapisce, lo vorresti divorare già dalle prime pagine.
La storia nasce dall'inneficenza dei servizi sociali inglesi nei riguardi della tutela dei minori, che negli ultimi vent'anni hanno dato vita a numerose tragedie, sconvolgendo il paese.

Questo libro vede come protagonisti i coniugi Pitt, appena trasferiti nell'elegante quartiere di Kensington con tutta la famiglia. Una famiglia normale dove Mike, il padre, lavora come merchant banker, e Jenny, la madre, come consulente di una catena di negozi.
Una vita normale finchè la maestra di Lucy, la bambina più piccola, verrà attirata da un disegno strano, da cui parte una vicenda che rovescerà le loro vite.
Mike viene accusato di pedofilia, di avere abusato di Lucy ed ogni giorno le accuse aumentano.
Il suo avvocato, Steve, specializzato in diritto della famiglia, dovrà affrontare parecchie insidie e districarsi da questa fitta ragnatela di accuse.
Un romanzo giudiziario e di costume, dove innocenza e colpevolezza di accavallano fino all'ultima pagina.
E dirò la verità: a tre quarti del libro morivo dalla curiosità di sapere il giudizio finale e ho dovuto andare all'ultima pagina per leggerlo; una cosa che mi capita raramente nelle mie letture.

In poche parole un romanzo semplicemente strepitoso, da leggere sicuramente!

domenica 31 gennaio 2010

L'eleganza del riccio di Barbery Muriel


Ho letto il libro L'eleganza del riccio sotto le feste di Natale, un po' invogliata dal post che ho letto su questo blog e un po' perchè non ho dovuto faticare troppo a trovarlo: stava in bella mostra sulla libreria a casa di mia sorella.
La penna che ha scritto questa opera è quella di Barbery Muriel.
In Francia è diventato un caso letterario nel 2007 grazie alla strepitosa vendita di migliaia di copie, tutto grazie al passaparola dei lettori.
Vincitore anche del premio ''Prix des Libraires'', dalla storia cartacea si è passati al film, uscito nelle sale italiane nell'autunno 2009.

La trama vede come scenario un elegante palazzo di Parigi, dove vivono famiglie dell'alta borghesia. Dietro la guardiola della portineria si svolge la semplice vita di Renée, portinaia dall'aspetto burbero e sciatto che nasconde il suo vero io a tutti.
Questa donna infatti è un autodidatta coltissima che adora filosofia, arte, cultura giapponese e non di meno la musica.
Dal punto di vista intellettuale, il resto dei condomini le fa un baffo.
Ma a nascondere la sua intelligenza e il suo genio, nel palazzo, c'è anche Paloma, una dodicenne decisa a togliersi la vita il giorno del suo compleanno perchè stanca di stare in un mondo mediocre.
Solo quando nel palazzo arriverà il signor Ozu, un ricco giapponese, le due scopriranno l'una il segreto dell'altra.
Un mix di cultura e umorismo, che però non avrà un finale umoristico, tutt'altro, visto che i destini delle due donne si intrecciano fino a scambiarsi.
Di questo libro, che all'inizio sembrava un po' duro da leggere, il finale è quello che mi ha lasciato l'amaro in bocca.
Ma un finale diverso avrebbe riscosso metà del successo che ha avuto questo libro.
Splendida l'eleganza di questo riccio, Renée, che riesce a beffarsi di tutti, pur restando nei panni sgualciti di una portinaia che dietro alla guardiola sembra vivere di sola televisione.
Se le prime pagine risultano subito difficili e magari pesanti, il seguito si snoda e scivola velocemente.
Bel libro veramente, anche se il finale non è stato di mio gradimento!

domenica 24 gennaio 2010

MARINA di Carlos Ruiz Zafòn


Marina è il primo libro scritto da Carlos Ruiz Zafòn, autore reso famoso grazie all'opera intitolata ''l'ombra del vento'', in cui tenta di cambiare il suo stile.
Ho finito di leggerlo poche sere fa.
Come per gli altri libri, anche questo rientra nell'epoca del finir degli anni 70, e sempre con Barcellona a fare da sfondo.
Dal mio punto di vista questo libro è proprio un anteprima de ''L'ombra del Vento'', dove si riesce già a catturare lo stile di Zafòn che intreccia in maniera sublime enigmi del passato, l'amore del sapere e la suggestiva bellezza gotica di Barcellona.

Protagonista di questa storia è Oscar Drai, giovane studente che spende la sua adolescenza tra le mura di un collegio.
Oscar ama fuggire di nascosto dal collegioe andare alla scoperta degli angolo nascosti della città e dei palazzi antichi che trasudano storia. Ed è proprio durante una di queste fughe che viene rapito dalla bellezza di una musica, tanto che varca il cancello di una vecchia villa e si avvicina alla veranda da dove provengono le note.
Avvicinandosi al grammofono della stanza vede un orologio da taschino e lo prende in mano. Proprio in quel momento si accorge di non essere solo nella stanza e scappa travolto dal panico.
Solo una volta arrivato in collegio si accorge di avere ancora l'orologio tra le mani.
Nei giorni successivi il senso di colpa si impadronisce di lui e decide di restituire l'oggetto.
Ed è proprio in questo frangente he conoscerà Marina e il padre German.
Sempre in questo frangente la sua vità cambierà radicalmente mescolando assieme fughe dal collegio, misteri, segreti inconfessabili e persone strane.

Già la prima frase del libro preannuncia il velo misterioso che vi si cela dentro.
La frase è questa : '' Una volta Marina mi disse che ricordiamo solo quello che non è mai accaduto''.
Anche questa opera riesce a catturare la curiosità del lettore, senza deludere le sue aspettative, ma senza comunque avere una sequenza scontata.
Zafòn ha del talento, è una penna che mi incuriosisce molto anche se esce dai miei schemi quotidiani.
Riesce nei suoi racconti a trasmettere emozioni e stati d'animo, cosa che riesce a fare solo un libro che puo' definirsi tale.
Marina è proprio il preludio a quelli che saranno poi i successi consecutivi dell'autore.